Bello! Ti dici, si è un gioco. Riempirà le mie ore vuote. Poi lo accendi, in un paio di mosse ti ritrovi a scrivere una nota da lasciare in mare.. a parlare con animali.. a disegnare sentieri.
Dopo giorni decidi di scoprirne qualcosa di più. Accendi il tuo bel pc e finisci in una community dedicata proprio a quel gioco. Ti inizi a dire: “o esiste un gruppo di persone ipermontate, o forse c’è qualcosa di più”. Ci pensi. Ci ripensi. Inizi a leggere tutto quello che il sito offre.. ricordi, incontri. Leggi di una possibilità di giocare in rete. Leggi che il tutto è possibile con una chiavetta. E dopo averla comprata inizi a legare di più con i personaggi di questo nuovo mondo, che si è aperto davanti a te.
Continui a leggere cose che accadono, novità, rimanendo sempre più affascinato dalle parole di altri ragazzi e ragazze che forse hanno iniziato come te, o forse sapevano gia la magia di questa piccola schedina.
Si susseguono i giorni on line, conosci gente e conosci persone che seppur non ti hanno mai visto di persona, riescono a farti sorridere con un pupettino che non riesce mai a stare fermo. Vedi vestitini e accessori che nemmeno pensavi esistessero, chiacchieri e peschi insieme e diventi “amici”. E scopri un po’ le diverse personalità.
Si, amici. Perché io reputo Nina una amica. E anche se non ci esco la sera, anche se non le mando il buongiorno via sms, anche se non posso darle un bacio in segno d’amicizia, io la reputo un’amica. C’è chi mi potrebbe reputare esagerato, chi sciocco o chi chissà che altro.
Ma io sto bene cosi. Sto bene accendendo il pc e sapere che potrò passare ore senza pensare alla mia vita. Staccare la spina.
Cosi stasera prendo le mie 4000 rape bianche. Passo da Birro. Gli dico che voglio andare da Nina. Si, fammi uscire dalla mia bagnata Rimini. Arrivo a Icoland. Lei sempre li, con il suo vestitino da coniglietta. Dolce con il suo annaffiatoio in mano. Mi riceve, solare come sempre. Vendo le mie rape e chiacchieriamo. Mi sforna sotto i miei occhi un oggettino che mi lascia con le parole in gola: un cilindro. Un fantastico cilindro nero. Che subito si posa sulla mia testa. Che mi fa sorridere e che mi fa rimanere come un bambino.
Nina mi chiama Harry Potter. E subito nella mia mente balza un ricordo: quelle 2 candele romane che ho nell’armadio. Deciso: le vado a prendere. Cosi diventiamo 2 piccoli maghi, cosi immortaliamo questa serata trascorsa insieme, ridendo, scherzando, non pensando.
Vado e torno. Lei impugna la sua, io la mia. Al 3 si và. Si preme A o B? Io dico B, lei A.
Ed ha ragione!
3..
2..
1..
Viaaaaaaaaaaaaaaa!
Le luci si accendono e sono 5 secondi di pura eccitazione!
Sorrido, sorrido come non so che cosa. Davanti a un monitor di 4 pollici.
Piccolo sì, ma che mi fa ridere e sorridere come un matto!
Continuiamo a stare insieme, a parlare e conoscerci..
Nina sei una persona veramente eccezionale!



Uhm veramente emozionante! Che serata..
L’idea del cilindro come tua firma mi sembra geniale, ma come ti è venuta in mente???…. che fantasia che hai!
Bravo lord.
Un bacio. Nina
7 Maggio, 2008 alle 4:53 pm
Che bello vedere che il mio intervento è piaciuto.. non rimane molto da aggiungere a quello scritto, se non che mi piace tantissimo giocare con Nina (ma anche con altre molte persone della community).
Bella Nina l’idea del cilindro vero? Chissa’ da dove viene tutta questa originalità
un mega bacio!
Lord
8 Maggio, 2008 alle 4:09 pm