Chi trova un amico trova un tesoro!

Tutto ebbe inizio in un villaggio molto, molto lontano…….la, dove gli animali vivono felici, senza pensieri, se non quello di riuscire a pescare il pesce più ambito, sfoggiare le magliette più pregiate, scovare fossili mai visti o semplicemente catturare insetti per passione……

Wolfgang era un lupo gia un po’ cresciutello… aveva un manto blu scuro lucente… grandi occhi, orecchie a punta e una coda agile e sgargiante…….era molto affascinante, ma,come tutti noi, aveva un difetto… il suo carattere era un pò diverso da quello di tutti gli altri abitanti del villaggio…. lui era un tipo piuttosto chiuso in se stesso…. e non riusciva ad aprirsi con gli altri abitanti, che, di conseguenza, cercavano sempre di ignorarlo. Nonostante tutto Wolfgang poteva contare nell’amicizia che lo legava a Roscoe, il cavallo nero del villaggio, che aveva pressoché la stessa età del lupo…

Wolfgang e Roscoe avevano una passione in comune, quella della pesca, cosa che li legava per molto tempo durante la giornata; - Ah, ah, ne ho preso uno! Ed è pure grosso, tra poco mi fa cadere in acqua! - diceva Roscoe. - Ma va la! E’ solo uno stupido pesce rosso - controbatte Wolgang, - ancora peggio… - disse il cavallo tirando a se la canna con appeso uno scarpone, i due ridettero per tutto il pomeriggio, e, quando giunse la sera, si ritrovarono davanti ad un caffé, alla Piccionaia, luogo molto amato da entrambi… – sai - disse Roscoe con un sorriso stampato sulla faccia - oggi mi sono proprio divertito -, Wolfgang rise e rispose - anche io! - Sai Roscoe, tu sei l’unica persona con cui mi trovo bene, la nostra amicizia non finirà mai! -. Roscoe rispose al sorriso dicendo - facciamo un patto, amico…. noi non ci lasceremo mai e abiteremo sempre in questo villaggio, che ne dici? - Il lupo annui e i due si strinsero le zampe… o meglio, la zampa e lo zoccolo!

Fra i due animali ci fu uno sguardo d’intesa che indicava sincerità, affetto e raccontava la loro profonda amicizia coltivata nel tempo…

Il giorno dopo tutti gli abitanti erano in fermento… i nostri due amici decisero di andare a leggere la bacheca del municipio e un grande sorriso si stampò sui loro musi:

Grande gara di pesca il giorno 25 Novembre

Pescatori di tutto il villaggio armatevi della vostra canna da pesca più fortunata e iniziate a pescare!

Il vincitore si aggiudicherà la famosa e ambita CANNA DORATA!!!

Le facce dei due si sbiancarono dalla gioia, non potevano crederci, il loro sogno più grande era a portata di zampa, almeno per uno.

- Hey Wolly - disse lo stallone - il 25 Novembre non è il tuo compleanno?! – E’ vero! - disse il lupo - divento vecchio! -__- Spero almeno che il mio regalo più bello, oltre al tuo , eheh, sarà vincere questa gara e questo meraviglioso premio! -

- Ma pensa te! - obiettò il cavallo, - quello è gia stato prenotato dal sottoscritto! - gli animali scoppiarono di nuovo a ridere e tornarono sulla riva del mare per vedere se qualcosa avrebbe abboccato.

In una giornata , che, stranamente, era calda e soleggiata gli abitanti erano di nuovo eccitati più che mai… era arrivato un umano! Era da molto tempo che una o un ragazzo/a era venuta ad abitarlo e gli abitanti non sapevano come stare zitti, - appena vedrà i miei muscoli cadrà svenuto! - diceva il Pinguino Angelino, - speriamo abbia portato qualcosa di buono da mangiare! - ripeteva in continuazione Alfonso l’alligatore, - speriamo sappia piantare i fiorellini - controbatteva subito la ranocchia Gigliola. Nessuno stava zitto e i due nostri amici non potevano farne a meno, - Bah!, Umani… - disse Roscoe, - Non so che dire , non ho mai conosciuto un umano! - - Comunque sono curioso! - rispose Wally.

Finalmente! Il Taxi di Remo si vide in lontananza, si stava avvicinando e tutti erano impazienti di vedere chi ci fosse dentro, il nuovo vicino stava per arrivare e tutti gli animali non sapevano chi fosse, come fosse, ma di una cosa erano certi: quell’umano, che nel frattempo si faceva sempre più vicino, seppur essendo cosi diverso da loro li avrebbe aiutati in tutto, o almeno, questa era la loro idea.

Quando il taxi parcheggiò nella piazza del Municipio tutti si fecero indietro per lasciare spazio libero, in quel momento la portiera si apri e si sentirono queste parole - Eccoci arrivati al municipio del villaggio, carissimo Andrea, divertiti e alla prossima!

Un ragazzo scese dall’auto e si girò verso gli animali con un sorrisino timido stampato sulle labbra, il giovane era alto quanto Alfonso, occhi marroni e portava una veste n°4; scaricò la valigia dal baule e ringrazio il taxista con un sorriso. Remo se ne andò e il ragazzo si presento al suo nuovo villaggio - Salve a tutti! - disse timidamente, - Mi chiamo Andrea, e sono il nuovo abitante di questo villaggio, spero di trovarmi bene qui con voi! - appena Andrea ebbe finito di parlare, ci fu un brusio tra gli animali, poi la coniglietta Gabri si fece avanti - Benvenuto, carissimo Andrea^^, da tutto il villaggio! Bene, ora inizierò a presentarti i tuoi futuri vicini! -, Andrea si guardò in giro e poi riprese ad osservare la coniglietta, - allora… - disse Gabri, - iniziamo dalle donne! Lei è Gigliola, appassionata di fiori, ed è la mia migliore amica! - Gigliola arrossì - poi…. lei è Fiorella, una cagnolina che ama gli insetti e tutto ciò che riguarda la natura, poi viene il turno di Annalisa, formichiere amante dei vestiti con il sogno di diventare una attrice famosa. Passiamo ora ai maschietti! Iniziamo dal nostro amico Alfonso, simpatico e, se posso dire un pò pigro! Hihi, poi viene Riccardo, l’abitante più sportivo del villaggio, passa ad allenare i suoi muscoli per la maggior parte della giornata! - Gabri si fermò, gli unici a non essere stati ancora presentati erano Wolfgang e Roscoe. - Bhe… - disse a voce bassa la coniglia, - loro sono Wolfgang e Roscoe, di loro non si sa nulla, passano il tempo a pescare e noi altri non sappiamo molto di loro, sono piuttosto chiusi e non amano parlare con nessuno. - Gabri si fermo. Roscoe, che era un tipo piuttosto permaloso, non riuscì a stare zitto. - Tu, razza di animale dalle orecchie lunghe! Non porti rispetto! Noi, veniamo sempre isolati dal resto del villaggio! Non siamo noi quelli diversi, ma siete voi! E’ solo colpa vostra! –

Il cavallo volse lo sguardo al nuovo arrivato… - E tu! Umano! Se sei venuto qui per prenderti gioco di noi fai meglio a tornare da dove sei venuto! - Roscoe si calmò e si diresse verso casa, arrabbiato più che mai.

Gli altri abitanti erano immobili, non sapevano cosa dire. Wolfgang era rimasto zitto dall’arrivo del “novello” fino a quel momento; non riusciva ad esprimersi e non sapeva se Roscoe aveva fatto la cosa giusta per rapportarsi con l’umano.

Gli animali tornarono verso casa salutando il nuovo abitante. Dopo che il cavallo aveva parlato, Andrea non aveva mosso ciglio, anche lui non aveva parole. Dopo aver contraccambiato il saluto si diresse verso il Municipio e ci entrò.

Wolly era rimasto immobile ad osservare il ragazzo. Non ne aveva mai conosciuto uno prima d’ora e non sapeva se parlargli o meno. Quando il giovane usci con la mappa tra le mani, vide subito che il lupo lo stava ancora osservando, e decise di avvicinarsi… - Ciao… - accennò il ragazzo, - sai una cosa? Non credo che tu sia come il tuo amico, spero di conoscerti meglio. - Il ragazzo divento rosso e scappo via.

Il lupo non sapeva che fare e tra se e se pensava se lo avrebbe dovuto dire a Roscoe o se tenere quella cosa per se; ci rifletté un attimo e poi decise di andare dall”amico.

Dopo essersi accomodato sul divano dello stallone, Wolfgang non riusciva ad aprire bocca e a raccontare all’amico la cosa che gli era successo nel pomeriggio…. il cavallo era ancora un po’ arrabbiato per l’accaduto e i due non si parlarono molto, o almeno, non come le serate trascorse precedentemente. Poco dopo il lupo usci salutando e augurando buonanotte al cavallo. Mentre si dirigeva verso casa, un pensiero lo assalì: non riusciva a spiegare il perchè non fosse riuscito a confidarsi con il suo migliore amico, era stato più forte di lui, e quel pensiero non si toglieva dalla sua mente.

Passarono un po’ di giorni e la gara di pesca si avvicinava sempre di più… le giornate diventavano giorno per giorno più fredde e qualche fiocco di neve iniziava a cadere sugli alberi da frutto…. in quei giorni Wolfgang aveva passato molto tempo con Andrea…. si erano conosciuti e il lupo aveva scoperto che anche il ragazzo aveva una passione per la pesca, perciò, il lupo e l’umano si trovavano molte giornate sulla riva in cerca di qualcosa che abboccasse alle loro lenze. Roscoe, nel frattempo, si faceva vedere molto di rado se non di sera alla Piccionaia, aveva scoperto che tra Wolly e “Bocciolo” (soprannome dato ad Andrea da Alfonso) si era instaurata una vera amicizia e ultimamente non parlava più con nessuno, nemmeno con il suo grande amico lupo.

Le giornate passarono in fretta… la gara di pesca era da li a tre giorni di distanza e tutti si stavano preparando, proprio tutti, anche chi non aveva mai preso in mano una canna da pesca! Il premio in palio era la cosa più desiderata e ambita da tutti. Chi se lo sarebbe aggiudicato? Chi avrebbe avuto l’onore di sfoggiare una magnifica canna da pesca dorata?

Il 25 Novembre giunse in fretta, e Wolly si alzò di buon mattino; quel giorno era il suo compleanno, e non se ne rese nemmeno conto, fino a quando usci di casa e li davanti lo stava aspettando Andrea… - Auguri! - disse il ragazzo sorridendo. - Eh? Come fai a sapere che oggi compio gli anni? - chiese insospettito Wolly. - Beh… l’ho letto sulla bacheca! - rispose Bocciolo. - Accipicchia! Appena vedo quella maleducata di Pelly gliene dico quattro! - disse il lupo un po’ imbronciato. - Ma si dai…. oramai lo sanno tutti! Comunque… tieni, questo è il mio regalo! - Il giovane tiro fuori dalle tasche un modellino auto e lo pose nelle zampe del lupo - Spero ti piaccia! - disse allegramente. - Oh, grazie! Mai nessuno mi ha mai regalato qualcosa per il mio compleanno! Se non…. -.

- Su dai mettiamoci a pescare! - lo interruppe Andrea - Oggi c’è il torneo di pesca e tu sai cosa c’è in palio! vero?! o te ne sei dimenticato!?- , Certo che no!- disse Wolfgang, -andiamo!-.

I due si diressero subito in riva al mare e videro Roscoe che accennò un saluto al lupo, nascondendosi poi dietro ad un albero.

Rimasero molto tempo a riva senza però aver pescato nulla di interessante, se non qualche piccolo pesce come dei piccoli sgombri o passere di mare……

Giunsero le cinque di pomeriggio, mancava solo un’ora alla fine della gara, e in testa c’era Alfonso, con una spigola di ben 220,9 cm . Wolfgang e Andrea a quel punto decisero di dividersi, e il lupo andò a sistemarsi in un luogo molto appartato, vicino alla riva, quasi sul confine dal villaggio vicino, e lanciò la lenza in acqua.

Oramai erano le 17:40 e il lupo si rassegnò; Alfonso avrebbe vinto la gara e l’ammirata canna dorata.

Ma all’improvviso gli occhi del nostro amico videro in uno spiazzo d’acqua l’ombra molto grossa di un pesce. Wolfgang tenne le man salde sulla canna e buttò la lenza da quella parte, il pesce sembrava ignorare l’esca, ma poi non ce la fece più e abboccò; Wolly, che era concentratissimo e attento a tutte le possibili mosse del pesce, non esitò e iniziò a tirare; con uno sforzo tirò a se la canna ed il pesce uscì dall’acqua, era enorme! Wolfgang aveva preso un tonno! Subito corse da Tortimer, il Sindaco, giudice di gara che lo stava aspettando al Municipio. Erano le 17: 55, mancava pochissimo alla fine, tutto sommato il lupo riuscì ad arrivare in tempo allo scoccare delle 18:00… – Bene, bene vediamo cosa mi hai portato. WOW, un tonno! – Tortimer lo misurò, era un tonno di ben 259,9 cm e con grande soddisfazione proclamò ufficialmente Wolfgang vincitore della gara.

Wolly non ci poteva credere, era senza parole e appena il Sindaco gli consegnò il premio il lupo accennò un –grazie - molto veloce e saltellando si diresse a casa, pieno di gioia.

Alla sera, decise di uscire per fare un giro e testare la nuova canna, ma appena usci qualcuno lo fermò, era Gabri, la coniglietta, che alla presentazione del nuovo abitante era stata un po’ scortese con lui. - Ehm… ciao Wolfgang…. - disse a voce bassa Gabri, - Devo dirti una cosa importante, o almeno, credo sia importante per te… - Dimmi - rispose il lupo, - cosa è successo? - La coniglietta riprese - beh… proprio questo pomeriggio, il cavallo Roscoe se ne è andato via da questo villaggio, non ha voluto dire dove andava e il perchè se ne andava, lo ha visto Gigliola… lei ha cercato di fermarlo, ma…! Sai il caratteraccio che si ritrovava quello stallone! - Wolfgang non parlò, disse semplicemente - Grazie per l’informazione… Buonanotte - e si diresse dentro casa…

Non dormì per tutta la notte, piangeva, pensava a tutti i momenti felici passati con colui che lo poteva capire, il suo migliore amico, che però, non avrebbe più potuto vedere per chissà quanto tempo, oppure, che non avrebbe mai più rivisto.

Passarono quasi due mesi da quella sera, e durante tutto questo tempo, il lupo notò un cambiamento nel rapporto con Andrea… il lupo intuiva qualcosa che non gli piaceva: Andrea voleva la sua canna da pesca, la voleva ad ogni costo, ma, ovviamente, Wolfgang non era disposto a cederla nemmeno per tutte le stelline del mondo; quella canna rappresentava la sua amicizia passata con Roscoe, infatti era lui, che assieme a Wolly lesse l’annuncio della gara in bacheca…, era con lui che aveva promesso eterna amicizia… e nessuno avrebbe mai potuto separalo da quel caro oggetto….

In un caldo pomeriggio, Wolfgang pescava tranquillo sulla riva del mare, nel punto esatto dove 2 mesi fa aveva preso il famoso tonno…. ad un tratto Wolly sentì uno strettone da dietro, e vide Andrea che cercava di strappargli dalle mani la canna da pesca. - No! Lasciami in pace! - urlò arrabbiato il lupo! Appena ebbe finito di parlare si senti un “CRACK” e tutti e due volarono all’indietro; ciascuno aveva in mano un pezzo di canna dorata…. si, la canna dorata si era rotta, l’oggetto tanto amato da Wolfgang era ormai inutilizzabile e il ragazzo, impaurito, scappò lasciando a terra l’altro pezzo dell’arnese.

Wolfgang era disperato, pianse, cercò di aggiustare in tutti i modi la canna ma non si poteva fare più nulla.

In quel periodo Andrea era praticamente sparito dalla città, non si avevano più notizie di lui e i cittadini non sapevano spiegarsi i perché. - Che gli sarà successo? Poverino! - Continuavano a ripetere tutti…, tutti, tranne Wolfgang che invece passava le sue giornate in casa a piangere; in tre mesi aveva perso, tre cose preziose, Roscoe, Andrea, e la canna da pesca… fino a che, in un giorno piovoso, decise di traslocare dal villaggio dove aveva sempre abitato.

Gli altri animali non si preoccuparono molto, erano decisamente più impegnati a cercare Andrea, che ancora non si era fatto vivo.

Quando il nostro amico lasciò il villaggio, non c’era nessuno a salutarlo, se non il Sindaco e Pelly, la pellicana che lavorava al Municipio. Quando salì in macchina Remo gli chiese - Hey, dove siamo diretti amico? - Uhm… AL VILLAGGIO PIU LONTANO DA QUESTO! – Okay, ma non c’è bisogno di scaldarsi tanto per questo, già un’altra persona qualche mese fa mi disse cosi… e allora io lo portai a Farville… farò così anche con te! –

La macchina si mosse e il villaggio inizio a rimpicciolirsi man mano che avanzavano, e, entrati in una galleria la vecchia città non si vide più…

Passarono molte ore in macchina fino a che non apparve davanti a loro un’altra città; non era molto bella, mancavano alberi, i fiori erano praticamente inesistenti e l’unica cosa che si riusciva a vedere erano gli abitanti che passeggiavano…

Giunti al municipio, Wolfgang scese dall’auto e tirò fuori dal baule le sue valigie. Gli abitanti gli vennero incontro, erano, stranamente in sei, Champ la scimmietta, Teddy l’orsacchiotto, Felidia la gatta, Sofia la papera, Aurora la pinguina e Coco la coniglietta; tutti gli sorrisero e si presentarono, poi Champ aggiunse - Sai, gentile lupo, qui abita anche un cavallo, si chiamo Roscoe, non fa altro che parlare di un certo lupo di nome Wolfgang; passa il suo tempo a pescare e a guardare lontano… - Wolly non poteva crederci! In quella città, non proprio perfetta, aveva ritrovato il suo migliore amico!

Ringraziò tutti per l’accoglienza e subito corse a cercare lo Stallone. Lo vide sulla riva che pescava e urlò - ROSCOE!! SONO TORNATO DA TE! - Il cavallo si alzò in fretta e gli corse incontro, lo abbracciò, e lo accompagnò a casa sua.

Giunta la sera Wolfgang raccontò tutto quello che era successo dopo che il cavallo era partito dal vecchio villaggio; gli raccontò della canna dorata, di quel malintenzionato di Andrea e di quanto il cavallo gli fosse mancato.

I due amici passarono molti anni insieme…, nonostante abitavano in una città non bella, come il villaggio di prima, avevano ritrovato qualcosa molto più importante, qualcosa che non ha valore… la loro vecchia amicizia!

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Nota dello scrittore XD

Questa storiella non vuole avere un significato negativo nei confronti dei personaggi umani, anzi, vuole far capire a tutti che pur avendo un cuore “virtuale” gli animali di Animal Crossing ci vogliono bene e noi dobbiamo trattarli come veri e propri amici.

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Con lo sperare che la storia vi sia piaciuta porgo i miei ringraziamenti a Nina che ha pubblicato questo lavoro per me e a Baggins Grande amico a cui ho dedicato il personaggio della storia, Wolfgang e a tutto il resto del forum che senza di esso non avrei conosciuto il magnifico mondo di Animal Crossing Wild Wordl!

5 Commenti

Beh forse sono un pò di parte ma mi sembra un racconto molto carino e simpatico, con una morale molto importante sia per il piccolo mondo di Ac che per il mondo reale.
Abe ci hai conquistati! :D

Nina
2 Maggio, 2008 alle 5:56 pm

Davvero una bellissima storia aber ç.ç *commossa*
Vogliamo aber scrittore XD prima copia del tuo libro mia ù.ù e voglio anche l’autografo XD
Bravissimo ^___^

Angelina93
2 Maggio, 2008 alle 9:46 pm

Bravissimo Abe!
Ti ammiro davvero …
non vedo l’ora che potrai fare delle belle foto ed entrerai tra noi blogger ^^

Buona fortuna per il tuo futuro incarico!

Gabri1996
3 Maggio, 2008 alle 8:29 am

Grazie Mille a tutti^^

Vi ringrazio per questo nuovo incarico^^

Vi faro stupire di nuovo….ma devo ancora trovare l’ispirazione!XD

Aberforth
3 Maggio, 2008 alle 9:52 am

Bravo Aber,bellissima storia!

alebotta.
5 Maggio, 2008 alle 3:57 pm

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